Villa Mezzabarba – il sogno si è avverato!

Oggi vi racconto la storia di un sogno.

In un piccolo paesino di provincia nella pianura Padana c’è una villa bellissima che ne è quasi l’emblema.
In tempi antichi questa villa è nata come dimora di vacanza dei signori Mezzabarba che risiedevano a Pavia (nell’attuale sede del municipio).
Per una serie di vicissitudini, la villa diventa proprietà del clero. Resta chiusa tantissimi anni e, nonostante la sua oggettiva bellezza, viene un po’ a decadere per l’inutilizzo.

Negli anni novanta, la dimora viene acquistata da un visagista molto noto che la prende a cuore e la rimette in sesto. Si vive un piccolo ritorno allo splendore, ma purtroppo anche questa fase dura poco. Il visagista se ne va e la villa finisce in mani che tentano di trasformarla in abitazioni private, smembrandola e snaturandola.
Anche questa fase (fortunatamente) non va in porto e si ritorna nell’oblio.

E’ qui che arrivano “i nostri”,

la cavalleria, le truppe di rinforzo o, come preferisco chiamarli io, i sognatori.
Un gruppo di persone “illuminate” e guidate dall’amore per ciò che è patrimonio di tutti.
Gente con un coraggio e una tenacia invidiabili.
Persone mosse dall’unico scopo del bene comune. Ci hanno creduto, ce l’hanno messa tutta, si sono fatti in 4 senza mai mollare e oggi, dopo infinite vicissitudini CE L’HANNO FATTA!

Villa Mezzabarba è diventata proprietà del comune di Borgarello.

E’ di tutti noi!
Come dicono loro, questo è solo l’inizio però. Ora la Villa deve diventare il fulcro e il motore di un paese che ne aveva davvero bisogno.
Io non posso che essere grata e ammirare queste persone così coraggiose che in questi pochi anni hanno dimostrato più e più volte che sognare (anche in grande) fa bene ed è il motore di tutto e se i sogni sono mossi da buoni intenti si possono fare grandi cose per il bene comune.
“Crederci sempre, arrendersi mai”!
Sono orgogliosa di essere un’abitante di questo paesino così piccolo, ma che ha da insegnare così tanto a chi si occupa di “res pubblica”.
Ora l’appuntamento è per il 23 settembre 2017, l’inaugurazione ufficiale e la celebrazione di questo immenso traguardo, ma soprattutto il punto di partenza per capire cosa potrà diventare questo posto del mio cuore!

Se volete saperne di più, avere informazioni sulla storia di Villa Mezzabarba e sull’enorme sforzo compiuto dal comitato “Villa in comune” visitate il loro sito.

http://www.villaincomune.it/it/

Pubblicato in Di tutto un po' | 1 commento

Vacanze: il bello è dappertutto!

Le vacanze: mare o montagna?

Da maggio fino alla partenza per le vacanze, vengo bombardata dalla sequenza:

X: “Dove vai in vacanza?”
E: “In montagna”
X: “Ma sei sicura?” – “Coosaaa?” – “Perché non vai al mare?” – “Ma che noia!” – “Perché non ti ribelli?”

Bene, oggi mi va di spiegare alcune cose.

Di base io adoro viaggiare e andare in giro, ovunque. Amo vedere posti nuovi e basta essere lontana da casa, con le persone giuste, e io sono felice.

Detto ciò, io amo il mare tanto quanto la montagna e in parallelo, odio tante cose del mare quanto della montagna.

Mi piace il panorama del mare, il profumo dell’aria, la sabbia quando è fresca e infilarci dentro i piedi, il sole al mattino presto o la sera quando tramonta, i colori, il clima disteso e rilassato. Il cibo, per lo più a base di pesce, i costumi da bagno colorati, l’odore della crema solare, la focaccia per merenda, i vestiti leggeri, i capelli schiariti e le guance arrossate, la brezza della sera.

Di contro a tutte queste cose belle, c’è il caldo insopportabile che mi fa venire mal di testa, il casino in spiaggia, i piacioni che si credono i più fighi della costa e invece ti infastidiscono, la gente maleducata che non concepisce l’idea di esserlo, la noia di stare ore in spiaggia a fare niente, l’ombra inesistente perché se la sono già pigliata gli altri, i prezzi alle stelle, le code in autostrada, o in aeroporto, o ovunque si debba farle.

Anche la montagna ha i suoi pro e i suoi contro.

Adoro il freschino, dormire con la coperta, il sole che ti scalda senza ustionarti, i panorami mozzafiato che si raggiungono con fatica (ma forse è proprio quello il valore aggiunto che te li fa apprezzare ancora di più), i rifugi e il loro cibo favoloso, l’acqua fresca che ti da una sferzata di energia, i paesini arroccati, le stradine che salgono e scendono, i tetti a punta, i colori e i profumi della natura, il rumore dei ruscelli, il ghiaccio che mi ipnotizza.
Io ho trascorso anni indimenticabili in vacanza in montagna da bambina, con l’oratorio, e lì ho imparato ad apprezzarla.

Ora le mie vacanze montane mi permettono di rilassarmi, godermi 3 settimane di fila via da casa (spendendo meno di qualunque low cost di una settimana scarsa, che poi low non lo è mai), stare con belle persone in contesti familiari, mangiare bene e tornare più magra di quando sono partita (provare per credere) quindi tranquilli tutti: passerò delle vacanze splendide anche quest’anno.

Se proprio vogliamo essere pignoli,

io amo tantissimo anche fare vacanze dove si visitano posti e si impara.
Una delle vacanze più belle della mia vita è stato il tour della California fatto in auto con le mie amiche.
Ho provato il tour di Barcellona in bicicletta.
Una vacanza studio a Los Angeles.o provato il tour di Barcellona in bicicletta.
Ogni volta sono tornata a casa molto più ricca di quando sono partita e sicuramente migliorata come persona da tutto ciò che ho assorbito dai luoghi e dalle persone.

Insomma, a me piace tutto, purché si possa staccare la spina dalla routine.
Cercherò di provare tutti i tipi di vacanza che potrò e non penso di avere nessuna verità in tasca. Solo provando si scoprono le cose e si fa esperienza.

Buone vacanze a tutti, ovunque e comunque!

Pubblicato in Viaggi | 2 commenti

Passione Robbie

Una vita con Robbie Williams

Hai voglia a spiegare agli altri perché una cosa ti emoziona, specialmente a chi non la pensa come te.

A 14 anni,

in piena adolescenza, problemi di cuore, scuola, amicizie etc, capita che affidi i tuoi stati d’animo e il tuo cuore bambino a qualcuno o qualcosa che ti accompagnerà poi per tutta la vita.
A me è capitato così con Robbie Williams.
Io ho visto gli occhi verdi di Robbie a 14 anni, ho cominciato a rendere la sua voce, la colonna sonora di tutti i miei momenti belli e brutti ed è per questo che ancora oggi, a molta distanza di anni da quei 14, ancora mi emoziono quando lo vedo e lo sento.

Prima i Take That, poi lui solista.

Quanti batticuori, quanti poster appesi in camera, quante vhs consumate e cd ricomprati per il troppo utilizzo. Aggiungiamo anche un paio di nottate passate a dormire fuori dallo stadio e le carte false fatte per infilarmi in uno studio televisivo e guardarlo in faccia. Lì dovevo scegliere tra fargli una foto e incrociare il suo sguardo. Ovviamente ho scelto la seconda e quel breve istante dove ci siamo guardati e sorrisi è valso come un intero reportage (ci sono anche testimoni oculari, per chi non ci credesse).

Il concerto poi, è il momento di massima emozione.

L’attesa e l’ansia per comprare il biglietto.
L’attesa e l’ansia per l’organizzazione.
L’attesa e l’ansia per l’inizio dello show.
Di base ci sono attesa e ansia.
Scherzo, la cosa che mi resta nel cuore è la botta di adrenalina e l’emozione.
Più passa il tempo e più mi dico che potrei anche smettere di seguirlo, ma ogni volta ci casco. Compro il biglietto, mi maledico per tutto lo sbattimento che ne consegue e poi, si spengono le luci, parte un urlo assordante e il cuore riprende a martellare. Vedo gli occhi verdi che restano la sua costante più carismatica e capisco che continuerò finchè potrò.
Non mi importa di chi lo ritiene un sorpassato cantante per ragazzine cresciute o di chi mi ritiene meno degna musicalmente perché lo ascolto. Io resto coerente a me stessa e questo mi basta.

Robbie Williams mi ha regalato

anche alcune delle amicizie più belle che possa desiderare.
8 donne meravigliose con le quali ho attraversato quasi 15 anni di momenti belli e brutti e che sono ancora qui. Loro sono veramente un dono prezioso, mi danno tanto e sono la dimostrazione che certe passioni non si limitano ad un singolo soggetto, ma si estendono a tutta la tua vita.
Città e vite diverse che si sono incrociate per fortuna e resistono al tempo e alla distanza.

L’ultimo appuntamento è stato a Verona.

Un concerto criticabile: scaletta un po’ trita, location discutibile, durata ridotta, forma fisica sempre più tondeggiante e problemi di schiena che lo limitano nei movimenti, ma non nel cuore che ci mette e non nella voce che è sempre sublime al mio orecchio.
Lo so che appena ci sarà l’occasione comprerò un altro biglietto e andrò ancora perché Robbie è Robbie e io sono io quindi le due cose non sono scindibili.

Non so se sono riuscita a spiegare il perché della mia passione,

ma di sicuro chi mi conosce bene sa che questa cosa fa parte di me (genitori, fidanzato, colleghi e amici) quindi sappiate che ogni volta che mi sentite dire “basta, Robbie mi ha stancata, non andrò più ai suoi concerti”, STO MENTENDO!

 

p.s.
brevi dati personali:
Canzone preferita: Strong
Album preferito: Escapology
Concerto preferito: 30 ottobre 2003, forum di Assago

Pubblicato in Libri, Film, Musica | 2 commenti