Un aiutino per imparare a leggere le etichette.

Pieni di spirito ecologico vogliamo iniziare a differenziare e a leggere le etichette per capire come smaltire al meglio i rifiuti, ma che ne sappiamo di cosa significano tutti quei simboli sulle confezioni?

Ne esistono tantissimi e ho pensato di riportarvi qui quelli più diffusi giusto per iniziare a familiarizzare con tutti queste immagini.

Omino che butta qualcosa in un cestino
Simboli sulle confezioni

Ce ne sono varie versioni e semplicemente significa “Non disperdere il prodotto nell’ambiente dopo l’uso”, ma buttarlo nella spazzatura.

In caso non abbiate nelle vicinanze un contenitore apposito, conservatelo fino a quando ne troverete uno.

(non sarebbe nemmeno da dire, ma si sa che è sempre meglio ripetere certe cose all’infinito).

Esagono
Simboli sulle confezioni

Serve per indicare il materiale di cui è fatto il contenitore di alcuni prodotti.

Lo potete trovare con diverse sigle all’interno:

PET = Polietilene tereftalato; bottiglie d’acqua di plastica.

PE = Polietiliene; detersivi e barattolini dello yogurt.

PP = Polipropilene; si usa per le confezioni della pasta.

PS = Polistirolo; bicchieri e vaschette varie.

PVC = Polivinilcloruro; confezioni come quella del burro.

LDPE = Cloruro di polivinile; sacchetti per i surgelati.

PI = materiali di tipo diverso non separabili e quindi non riciclabili come i cartoni del latte o la carta dei salumi.

ACC = Acciaio.

VE = Vetro.

AL = Alluminio.

CA = Cartone.

Queste sigle potreste trovarle anche in un cerchio o in un triangolo, ma la sostanza è la stessa.

Triangolo di frecce
Simboli sulle confezioni

Il triangolo composto da frecce che si rincorrono significa che il prodotto è riciclabile o composto da materiale riciclato.

La versione più conosciuta è quella verde, per gli imballaggi di carta/cartone che si chiama “Triangolo di Moebius”

Simboli sulle confezioni

Anche in questo caso potete trovare il simbolo con delle sigle (vedi sopra) o con dei numeri che stanno ad indicare i codici internazionali di riciclaggio, ma essendo tanti e differenti vi consiglio di leggere la pagina dedicata su Wikipedia.

Logo RAEE
Logo RAEE

Significa che il rifiuto è elettrico o elettronico e non va gettato tra i rifiuti generici, ma smaltito presso le isole ecologiche, con un ritiro concordato o in appositi contenitori.

(Qui potete trovare un approfondimento)

Appiattire dopo l’uso
Appiattire dopo l'uso

Invita a comprimere il rifiuto. Ad esempio i cartoni di tetrapack, le bottiglie di plastica e tutti quei rifiuti che, se appiattiti, permettono di occupare meno spazio.

Barattolino aperto
Barattolino aperto

Si usa prevalentemente per i cosmetici e il numero indicato segnala il tempo di validità del prodotto dopo l’apertura della confezione. Viene indicato generalmente in mesi (da qui la lettera M dopo il numero).

L’unico caso in cui non è richiesto questo simbolo è quello dei campioncini omaggio e dei prodotti monouso perchè si presume vengano utilizzati in un’unica volta.

Punto verde
Simboli sulle confezioni

Un cerchio composto da due frecce che si rincorrono e sta ad indicare che l’azienda produttrice aderisce ad un sistema di smaltimento degli imballaggi.

E’ un simbolo più diffuso nel nord Europa.

Certificazioni forestali
Certificazioni forestali

Questi simboli sulle confezioni stanno a significare che il materiale utilizzato (principamente legno) proviene da foreste gestite in maniera sostenibile e riguardano vari sistemi di certificazione.

Io vi ho riportato i simboli sulle confezioni che sono più diffusi.

Fortunatamente ci sono sempre più aziende che ci vengono in aiuto specificando chiaramente i materiali dei prodotti e degli imballaggi e come smaltirli, ma è sempre bene verificare anche con le norme del proprio comune di residenza.

Potrebbe interessarti leggere anche: “Olio alimentare esausto – come smaltirlo

15 Replies to “Simboli sulle confezioni”

  1. Io mi sono occupata di packaging per un sacco di tempo ma tutt’ora mi capita di dover andare a cercare la legenda di un sacco di simboli e icone. Forse se le aziende scrivessero più spesso cosa fare degli imballaggi anche la raccolta differenziata verrebbe fatta più facilmente! ?

    1. E’ vero.
      Molto lentamente però vedo che la situazione sta migliorando perchè alcune catene, coi prodotti a marchio, specificano come e dove buttare i vari componenti.
      Speriamo ci sia maggiore diffusione.

  2. Ho trovato il tuo articolo decisamente molto utile. Siamo circondati da tantissimi simboli sui detersivi, cosmetici e imballaggi vari di cui spesso ignoriamo il significato. Hai fatto chiarezza su alcuni di essi e non è cosa da poco. Grazie. 🙂
    Maria Domenica

  3. Articolo molto utile! Spesso mi chiedo il significato di tutti i simboli apposti, quelli sui cosmetici per me sono abbastanza assodati, ma per capire come smistare i materiali nella differenziata ancora faccio fatica

  4. Ciao, interessante il tuo articolo. Volevo farti una domanda! Ho acquistato un prodotto per capelli! Penso venga dal Brasile. Sulla confezione c’è scritto “L.” Seguito da una serie di numeri e sotto “V. 09/2015”. Ho fatto delle ricerche ma non ho trovato nulla in merito alla lettera V. Che sia una scadenza? Grazie

    1. Ciao molly,
      ho provato a fare anche io delle ricerche.
      Da come scrivi tu credo che sia “L” il numero del lotto e “V” la scadenza.
      Immagino sia un prodotto che hai da tempo…
      Purtroppo non riesco ad essere più precisa.
      A presto

  5. buongiorno ma un cerchio di numeri da 1 a 12 con una freccia tra il 7 e l’8 e il numero 19 dentro cosa significa? e affianco stesso cerchio ma con numeri da 1 a 4 e freccia sull’1
    graze

    1. Mi spiace, ma non ce l’ho presente. Dovrei vedere un’immagine, ma descritto così sembrano indicazioni di scadenza.
      Il primo soprattutto…mi fa pensare a luglio 2019. Il secondo non saprei.
      Mi informerò a riguardo.

  6. Alla gente non interessa, e non è utile sapere, di cosa è fatto il contenitore ma piuttosto in quale cassonetto va gettato.
    Sulle confezioni (destinate al solo consumatore) avrei eliminato tutti i simboli tecnici e indicato solo la loro destinazione: Carta – Metalli – Vetro – Organico – Plastica – Generico.
    Da considerare che per “organico” non si intende solo il rifiuto dei pasti ma tutto ciò che messo in terra si decompone e può trasformarsi in concime non tossico per l’agricoltura, come legno non verniciato e piante ornamentali dismesse (il tutto spezzettato per ridurne l’ingombro).

    1. Grazie per il suggerimento.
      Pensavo proprio di fare un articolo sulla destinazione di alcuni dei materiali più in dubbio sulla destinazione.
      Per il resto, la maggior parte dei comuni italiani si è già prodigata a distribuire opuscoli sulla raccolta differenziata e i siti in tal senso abbondano.
      Molti produttori iniziano a scrivere direttamente sulla confezione dove va conferito il contenitore/imballaggio e spero lo facciano sempre di più.

  7. Hai indicato che il “cerchio contenente due frecce che si inseguono” è usato, soprattutto all’estero, per indicare che la ditta produttrice aderisce allo smaltimento. Ma se io trovo solo quello sul contenitore: dove lo butto? Grazie

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