Cosa sapete sull’olio alimentare esausto?

Innanzitutto per olio alimentare esausto intendiamo tutti gli oli e grassi usati per preparare, conservare e friggere alimenti:
– olio per frittura;
– olio per conservare i cibi sottolio (funghi, carciofi, peperoni e tutta la gamma);
– olio che trovate nel tonno, sgombro e altri pesci in scatola;
– burro, strutto e ladro scaduti.

Il malcostume vuole che quest’olio venga versato nel lavandino o nei tombini, ma questo comportamento causa tantissimi danni.

In primis alle tubature che si rovinano, si ostruiscono e a lungo andare provocano notevoli disagi.

Un altro grande danno viene causato all’ambiente perché l’olio buttato nello scarico non viene filtrato o depurato e si immette direttamente nei corsi d’acqua, nel suolo, nelle falde acquifere contaminando tutto.

Banalmente l’olio alimentare esausto che entra a contatto con un corso d’acqua, rende la stessa NON potabile e danneggia flora e fauna. L’olio che finisce nel suolo crea una sottile pellicola che non permette al terreno di irrigarsi correttamente e ricevere le sostanze nutritive necessarie. La stessa pellicola si forma sulla superficie dell’acqua e impedisce l’ossigenazione e il passaggio dei raggi solari che servono all’ambiente subacqueo per vivere.

Una piccola quantità d’olio può contaminare litri e litri d’acqua.
Per intenderci, un litro d’olio contamina fino a un milione di litri d’acqua (allucinante!!!).

Non si può fregarsene o far finta di niente perché noi viviamo in questo mondo e se lo contaminiamo così, ne pagheremo tutti le conseguenze, inutile far finta che sia un problema di altri.

Provare a riciclarlo non è difficile.

Vi dico come faccio io.

Utilizzo bottigliette di plastica da mezzo litro e ogni volta che ho dell’olio da eliminare lo verso nella bottiglietta.
Una volta piena la metto in un sacchetto di plastica e la porto al punto di raccolta più vicino.

Ce ne sono in tutte le città. Oltre che alle isole ecologiche, molti supermercati li mettono a disposizione.

Se vivete a Milano; potete trovare informazioni sul sito dell’AMSA (vedi qui)

Per chi vive a Pavia; le info si trovano sul sito dell’ASM (vedi qui)

Per tutte le altre città; sicuramente troverete le informazioni con una semplice ricerca su internet.

Se volete riportare nei commenti le modalità di raccolta della vostra città, fatelo così avremo un elenco più completo.

C’è poi tutto il discorso dell’olio esausto derivante da attività commerciali, lavorazioni industriali e simili, ma questo è un ambito che non conosco quindi vi consiglio di informarvi sullo smaltimento sui siti delle aziende di raccolta rifiuti della vostra città.

Ci vuole davvero poco per fare davvero tanto e la pigrizia non può essere sempre la scusa da usare.

Olio alimentare esausto

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2 Replies to “Olio alimentare esausto – come smaltirlo”

  1. Nelle diverse zone di Pavia ci sono i raccoglitori verdi, occorre alzare il coperchio e versarvi il contenuto della bottiglia, non si lascia la bottiglia piena sulla griglia. Una volta svuotata si getta il contenitore.

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