“Per dieci minuti” 

Ho acquistato “Per dieci minuti” per vari motivi:

– avevo già sentito parlare molto di Chiara Gamberale, ma non avevo ancora letto nulla di suo;

– ho letto belle recensioni di questo titolo in particolare, specialmente da amici e persone con gusti simili ai miei;

– era in offerta in libreria;

– volevo una libro “estivo”, quindi leggero e spensierato, per avere un rientro morbido dalle vacanze.

Subito dall’inizio ho capito che avrei riscontrato similitudini con la mia vita e che, quando questo accade, significa che il libro mi piacerà molto perché in qualche modo mi lancerà un messaggio.

Giovane donna, vissuta sempre nella sua sicurezza familiare e con le sue certezze, che ad un certo punto si trova sbattuta in una realtà che fatica ad accettare e contro la quale combatte, fino a quando un semplice gioco, giorno per giorno, dieci minuti alla volta, le permetterà non solo di accettarla, ma di renderla migliore.

Il viaggio di Chiara è stato un buon trampolino per iniziare a valutare anche il mio di viaggio.

Non so se seguirò alla lettera le regole del gioco e se riuscirò a portarlo a termine, ma questi dieci minuti direi che valgono la pena di essere cercati e provati. Chi sa cosa ci possono portare… sicuramente cose nuove o punti di vista diversi per quelle che ci sembrano ormai consolidate.

Questa storia mi ha fatto ridere, piangere (e farlo sull’autobus diventa curioso), ma soprattutto mi ha fatto molto riflettere.

Lo consiglio a tutti, soprattutto alle tante “Chiara” che, come me, avrebbero bisogno di iniziare a regalarsi dieci minuti di vita nuova al giorno.

Se qualcuno di voi l’ha letto e ha già provato, può raccontarmelo nei commenti perchè da ognuno può partire una storia nuova e personalissima.

Per dieci minuti

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