Ho finito ieri “Lo stupore di una notte di luce” di Clara Sànchez.

Si tratta del seguito del best seller “Il profumo delle foglie di limone” che ho letto l’anno scorso.

Il primo libro mi era stato regalato tempo fa e non sapevo esattamente cosa aspettarmi quando finalmente l’ho iniziato.
Mi ha conquistato e stupito pagina dopo pagina.

Parla di due persone diversissime, oserei dire agli antipodi, ma legate da una storia che li fa incontrare e unire in quel legame che salda insieme coloro che attraversano il buio e riescono ad uscirne.

Il secondo l’ho acquistato quasi per obbligo morale perché la curiosità del seguito era tanta e non sono rimasta delusa.

Di questi libri mi piace molto la narrazione fatta dai vari personaggi che, a parer mio, rende il racconto più dinamico e completo.

Il tema di fondo è il nazismo e come la malvagità che ne è scaturita possa accanirsi anche in periodi storici diversi da quello nel quale siamo abituati a sentirne raccontare.

Si parla anche dell’approccio alla vita sia da parte di una ragazza che si trova a crescere e maturare di colpo, sia da parte di una persona già anziana che deve fare i conti con un passato pesante e un presente sempre più faticoso e breve.

Io li ho amati entrambi,

anche se devo dire che la storia potrebbe considerarsi conclusa già col primo, ma il seguito fornisce una specie di completezza alla storia.

Sandra e Julian possono essere ciascuno di noi. Per ovvi motivi io mi potrei sentire più affine a Sandra e questo aiuta ad immedesimarsi in ciò che può accadere all’improvviso e come reagire a situazioni inaspettate.

Ve li consiglio. Si leggono facilmente, ma non sono assolutamente banali. Credo possano anche spingere a parecchie riflessioni su molti aspetti della vita.

Fatemi sapere se li avete letti e cosa ne pensate.

Ora che il racconto è completo, proverò a leggere altro di Clara Sànchez per scoprirla meglio.

Clara Sànchez

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