Passione Robbie

Una vita con Robbie Williams

Hai voglia a spiegare agli altri perché una cosa ti emoziona, specialmente a chi non la pensa come te.

A 14 anni,

in piena adolescenza, problemi di cuore, scuola, amicizie etc, capita che affidi i tuoi stati d’animo e il tuo cuore bambino a qualcuno o qualcosa che ti accompagnerà poi per tutta la vita.
A me è capitato così con Robbie Williams.
Io ho visto gli occhi verdi di Robbie a 14 anni, ho cominciato a rendere la sua voce, la colonna sonora di tutti i miei momenti belli e brutti ed è per questo che ancora oggi, a molta distanza di anni da quei 14, ancora mi emoziono quando lo vedo e lo sento.

Prima i Take That, poi lui solista.

Quanti batticuori, quanti poster appesi in camera, quante vhs consumate e cd ricomprati per il troppo utilizzo. Aggiungiamo anche un paio di nottate passate a dormire fuori dallo stadio e le carte false fatte per infilarmi in uno studio televisivo e guardarlo in faccia. Lì dovevo scegliere tra fargli una foto e incrociare il suo sguardo. Ovviamente ho scelto la seconda e quel breve istante dove ci siamo guardati e sorrisi è valso come un intero reportage (ci sono anche testimoni oculari, per chi non ci credesse).

Il concerto poi, è il momento di massima emozione.

L’attesa e l’ansia per comprare il biglietto.
L’attesa e l’ansia per l’organizzazione.
L’attesa e l’ansia per l’inizio dello show.
Di base ci sono attesa e ansia.
Scherzo, la cosa che mi resta nel cuore è la botta di adrenalina e l’emozione.
Più passa il tempo e più mi dico che potrei anche smettere di seguirlo, ma ogni volta ci casco. Compro il biglietto, mi maledico per tutto lo sbattimento che ne consegue e poi, si spengono le luci, parte un urlo assordante e il cuore riprende a martellare. Vedo gli occhi verdi che restano la sua costante più carismatica e capisco che continuerò finchè potrò.
Non mi importa di chi lo ritiene un sorpassato cantante per ragazzine cresciute o di chi mi ritiene meno degna musicalmente perché lo ascolto. Io resto coerente a me stessa e questo mi basta.

Robbie Williams mi ha regalato

anche alcune delle amicizie più belle che possa desiderare.
8 donne meravigliose con le quali ho attraversato quasi 15 anni di momenti belli e brutti e che sono ancora qui. Loro sono veramente un dono prezioso, mi danno tanto e sono la dimostrazione che certe passioni non si limitano ad un singolo soggetto, ma si estendono a tutta la tua vita.
Città e vite diverse che si sono incrociate per fortuna e resistono al tempo e alla distanza.

L’ultimo appuntamento è stato a Verona.

Un concerto criticabile: scaletta un po’ trita, location discutibile, durata ridotta, forma fisica sempre più tondeggiante e problemi di schiena che lo limitano nei movimenti, ma non nel cuore che ci mette e non nella voce che è sempre sublime al mio orecchio.
Lo so che appena ci sarà l’occasione comprerò un altro biglietto e andrò ancora perché Robbie è Robbie e io sono io quindi le due cose non sono scindibili.

Non so se sono riuscita a spiegare il perché della mia passione,

ma di sicuro chi mi conosce bene sa che questa cosa fa parte di me (genitori, fidanzato, colleghi e amici) quindi sappiate che ogni volta che mi sentite dire “basta, Robbie mi ha stancata, non andrò più ai suoi concerti”, STO MENTENDO!

 

p.s.
brevi dati personali:
Canzone preferita: Strong
Album preferito: Escapology
Concerto preferito: 30 ottobre 2003, forum di Assago

Questa voce è stata pubblicata in Libri, Film, Musica. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Passione Robbie

  1. Doriana scrive:

    Io di anni ne avevo 40 e la mia vita era già piena di casini, casa, famiglia, lavoro, etc… Conoscevo i Take That solo perchè mia figlia ascoltava qualche loro canzone. Seguivo sempre Top of the pops e, un giorno di novembre 2002, vedo LUI. Canta FEEL. In quel periodo ri-studiavo inglese. Traduco la canzone:era la mia canzone! E la sua voce! era la voce della mia anima! Dopo tanti anni ancora, quando ascolto la sua voce, mi basta per far passare i malumori, le rabbie, i magoni che la vita non ci fa mai mancare. E, da quel momento, lui è diventato il mio ROBBIE. Chi mi conosce lo sa. Nessuno può competere con lui. E anch’io ogni volta mi riprometto che magari basta….ma poi compro il biglietto, e tutto ricomincia. LO ADORO.

  2. countr94 scrive:

    Chissà se lui si rende conto di quanto è terapeutico in certi momenti ☺

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *