Il primo dei 7 classici

che ho ricevuto in regalo per Natale e che mi sono concessa di leggere durante i miei “avvincenti” viaggi in tram giornalieri, è stato “Cime tempestose” di Emily Bronte.

La versione in mio possesso di Cime Tempestose incomincia con un’introduzione di Virginia Woolf che mi ha un po’ scoraggiata perché descrive il romanzo di Emily Brontë come una storia un po’ rude e impetuosa forse a causa della poca esperienza di vita della giovane autrice che non ha avuto modo di affinare le sue competenze letterarie.

Beh, io trovo che proprio questo impeto sia la bellezza del romanzo.

Una storia d’amore burrascosa che condiziona le vite di chi si trova ad incrociare la strada dei 2 protagonisti.

Un altro tenero amore che rappresenta il mio sempre agognato “lieto fine”.

Una storia tempestosa esattamente come preannuncia il titolo (anche se personalmente, prediligo il nome in inglese “Wuthering Heights”).

Cime tempestose è un gran classico che mancava nella mia biblioteca personale, ma (meglio tardi che mai) fortunatamente ora la lacuna è colmata.

Ve lo consiglio se amate le storie d’amore intense; se volete farvi stupire dalle sfaccettature dell’animo umano (soprattutto le peggiori); se volete immergervi negli splendidi paesaggi della campagna inglese.

Uno di quei libri che vorresti continuare a leggere per scoprire altro e altro ancora delle vite di quei personaggi ai quali non puoi non affezionarti e che diventano come tuoi amici.

Cime Tempestose

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