Bruce Springsteen e il “The River tour 2016”

Martedì 5 luglio 2016, seconda data italiana del “The River Tour” di Bruce Springsteen and the E Street Band.

Scrivo con un giorno di ritardo perché ho aspettato di metabolizzare l’adrenalina e poter scrivere con lucidità.

Dopo lunghe e faticose ricerche riesco a trovare i biglietti per il prato.

Io non sono mai stata una fan del Boss; so qualche canzone…le più famose, lo ammiro perché so che è un grande artista, ma non ho nemmeno un album a casa.

Eppure qualcosa mi diceva che prima o poi sarei dovuta andare a vederlo dal vivo.

Per fortuna ho ascoltato questo “qualcosa” perché è stata una grande esperienza. Diciamo che oltre al “qualcosa” anche Selvatico spingeva per andare.

Oltre 3 ore e mezza di musica ininterrotta.

Non gli servono effetti, luci, video, coreografie…lo spettacolo è lui!

Pochissime parole, tantissima musica. Una canzone dietro l’altra, suddivise solo da quell’immancabile “one, two, three, for” e giù di chitarra!

Mi ha colpito vedere i suoi occhi felici di fare quello che gli riesce meglio, ossia la musica. Il sorriso costante, l’emozione nella voce, l’essere tutt’uno con le parole che canta. Il grande rispetto e affetto per i suoi fans.

Già, i suoi fans…uno stupendo meltin pot di generazioni. Persone di ogni tipo, di ogni età e di ogni nazionalità. Lo spettacolo infatti non era solo sul palco, ma in tutto lo stadio.

La mia canzone preferita è (banalmente, lo so) “Dancing in the dark” e ballarla a luci accese insieme a 60.000 persone (ma soprattutto insieme al mio amore) è stata un’emozione forte.

Sono uscita stanca dal tanto ballare, ma felice e con un sacco adrenalina in corpo.

Se lo chiamano “The Boss” del resto un motivo ci deve essere e io penso di averlo capito.

Bruce Springsteen

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